Eravamo in tre, giovani e forti: io,Karen Toffi, Massimiliano Guerriero e Cinzia Calabrese!
Tutti e tre abbiamo deciso di mettere un Oceano di mezzo pur di correre una delle maratone più emozionanti del mondo: la ING NYCM 2011! Si parte il 3 novembre dall'aereoporto di Fiumicino! Ti accorgi subito di quanti runners italiani partono dalle scarpe da corsa: quasi tutti le hanno ai piedi perchè, se dovesse perdersi il bagaglio, almeno salvi il nostro "strumento del lavoro" più importante! E, dal momento in cui sali sulla scaletta dell'aereo, è tutta un'emozione! Subito si fa comunella e ci si racconta i nostri tempi, il mangiare, il dormire, la postura, i campioni ... Il tempo "corre" via fra una battuta e l'altra! E poi si arriva e i grattacieli ti rapiscono e stupiscono, le luci ti abbagliano e le strade immense ti lasciano senza fiato! Non c'è tempo di dormire: New York the City That Never Sleeps! La "città che non dorme mai" ed io ho preso questo modo di dire sul serio! Dal giovedì del nostro arrivo al sabato sera non mi sono fermata mai ... non ci si ferma mai nella Grande Mela! Ogni semaforo, ogni angolo e ogni bicchierone di classico caffè americano ti lascia un'emozione! Uno dei momenti più toccanti, a parte correre con Stefano Baldini, Fulvio Massini e Laura Fogli, è stata, nella Cattedrale di San Patrick, la benedizione dei podisti: tutti chiamati sull'altare dove un simpatico prete, fra 1000 risate, ci ha augurato di portare a termine i km 42,195 con l'aiuto del buon "Lord"! E noi abbiamo applaudito al calore con cui i fedeli normali ci hanno incitati e fatto i complimenti! "Enjoy" è la parola che ti ripetono tutti: divertiti! Ed con questa parola che tutti ci svegliamo alle 4 del mattino per essere portati sul Ponte di Verrazzano! Ognuno ordinatamente nella propria wave (onda), avvolti da maglie che lasceremo alla partenza per i poveri (e sulla mia non ho mancato di farci scrivere il motivo immenso di quel viaggio) e coperte rubate sull'aereo e che comunque serviranno a qualcuno! E poi parte l'Inno Americano e non capisci più nulla ... inizia la corsa, credi di poter subito fare il tuo ritmo, ma c'è calca e capisci che non devi seguire, per ora, le tue gambe, ma il calore della gente che è vicino a te! Cosa ti resta nel cuore? I tanti bambini che ti tendono la mano per un "cinque" e tu vorresti prenderli in braccio e portarli con te al traguardo; la gente che ti passa gli Scottex, un pò duri, per farti soffiare il naso; i cartelli con cui la città ti dice che è con te! "Go go go ... enjoy!"! E poi una scena che abbiamo applaudito in tanti: un gruppo di olandesi, tutti di arancione vestiti, che aspettavano il passaggio di Stephanie perchè per lei c'era una sorpresa: un uomo molto emozionato teneva fra le mani un grande cartello con cui le diceva:" Stephanie, marry me!"! Chissà che grande emozione deve essere stata per lei correre una delle maratone più belle del mondo e ricevere una proposta così plateale! Auguri!
E poi corri: Staten Island, Brooklyn, Queens, Bronx e finalmente Manhattan, la 5th e Central Park! Tutto un boato di persone che ti incitano a tenere duro! E poi le varie bande musicali che mi hanno portato a inscenare improbabili balletti in corsa! Entusiasmante! Certo, c'è stato un pò di traffico, ma a New York si va per far parte della "storia"! E finalmente il traguardo! La gente che urla forte e tu che hai corso con nel cuore una speranza ed alzi gli occhi al cielo e ringrazi ... e sai che l'augurio che ti ha accompagnata è stato atteso: "Corri! Puoi sfidare facilmente l'orgoglio di una spaventosa distanza. Fai sempre il passo in più che intendevi fare. Puoi farlo, non c'è dubbio! Guarda l'hai fatto!"! Ho alzato gli occhi al cielo ed ho urlato ciò che dovevo urlare e un solerte fotografo è stato così veloce da cogliere proprio l'attimo in cui le mie emozioni sono esplose!!! Bellissima foto: mi resterà per sempre nel cuore! E poi ... e poi si torna alla realtà e quando torni a casa vorresti tornare indietro e rifare tutto allo stesso modo, con le stesse emozioni e conoscere le stesse persone!
Volete sapere i tempi: 1° MUTAI 02:05:06 e prima delle donne la DADO 02:23:15 ... i nostri tempi??? Ha davvero importanza??? Siamo arrivati tutti e tre con la felicità, la gioia e l'umiltà di chi corre con passione per uno sport che unisce! Questo che vi ho scritto non rende l'idea di quello che si prova però vi assicuro: le emozioni mutano ogni strada e ogni viso che incontri!
Grande New York, resterai un bel ricordo!!!